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Archive for Agosto 2005

Cera che cola

Martedì, 30 Agosto 2005 Lascia un commento

Cera che cola sul buio.
Fiamma nel buio che c’era.
Luce che cola
e tu,
sola..
Rincorri la fiamma di luce che c’era nel buio di cera.

Categories: poesia

Angelo biondo _ 2

Sabato, 20 Agosto 2005 Lascia un commento

Anche quest’anno te la meriti, debitamente “aggiornata”.

“Brava angelo biondo..
domani non mi riconoscerai, sono più
stronzo di quello che pensi..”.
Apro il pacchetto di sigarette, ne prendo
una con le labbra e la accendo.
Ancora una cazzo, e avevo smesso.
“Quel tuo fottuto modo di starne al di sopra..”
Aspiro lentamente e non faccio cadere
la cenere.. strano.
E la sigaretta è finita, solo fumo nell’aria, come te.
E tu “angelo biondo” domani ti aspetterai il solito sorriso e il solito bacio..
..prova la senzazione di sentirti nessuno stronza,
di vedere il mio sguardo muto fisso nel tuo
che ti entra negli occhi ma non si ferma e va oltre.
Prova a sentirti il fantasma della tua solitudine.
Provaci, stronza, se almeno questo ti riesce.

Categories: pensieri

Il canto dell’anima

Lunedì, 15 Agosto 2005 Lascia un commento

Paraplegico agli arti inferiori.
Paraplegico con la sindrome di Down.
Sono così dalla nascita,
per i medici non dovevo neppure nascere.
Mia mamma mi ha voluto a tutti i costi,
diceva che mi amava,
che comunque ero il frutto del suo amore
e di quello di mio padre,
di quel bastardo che quando ha saputo com’ero
è fuggito dalla nostra vita per cercare di farsi compatire da un’altra donna,
ed avere con lei una famiglia “normale”.

Così eccomi qua,
sulla mia sedia a rotelle,
a scrivere come ogni sera.

Io scrivo, scrivo sempre.

Non parlo con nessuno perchè mi vergogno,
emetto dei suoni incomprensibili anche per me stesso.
Quello che voglio scrivere questa sera riguarda voi,
voi tutti.
Non voglio essere pietosamente considerato un emarginato.
Siete voi i veri emarginati,
che vi isolate da tutto ciò che è diverso da voi,
per paura.

Perchè un giorno,
un giorno soltanto,
non provate a stare con me?

Capireste che quando apro la bocca
con quell’espressione “spaventosa”
non è solo perchè ho fame,
ma è anche perchè voglio cantare.

Mia madre mi capisce.

Lei sola capisce la differenza.

Quando è così, lei mi si avvicina,
mi abbraccia e, sussurando,
con la sua dolcissima voce, inizia a cantare insieme a me.

La stessa canzone,
le stesse parole ripetute all’infinito.

Cantiamo assieme,
due voci e una melodia.

A volte stoniamo,
è vero,
ma continuiamo a cantare.

Due voci in una sola anima,
due voci in un solo canto,

due voci

nel canto dell’anima.

Categories: poesia

Sono lago

Venerdì, 12 Agosto 2005 Lascia un commento

E tutto è armoniosamente perfetto.

Il sole è caldo, sicuro di sè.
L’aria è fresca, stuzzica la pelle, dispettosa.
Il rumore dell’acqua mi coccola e mi accudisce.

Il lago mi guarda.

Il lago è timido, discreto, raccolto, imbarazzato.
Il lago non è il mare, no non ce la farebbe mai ad esserlo.

Il mare è arrogante, passionale, invadente, estroverso, carnale.

Il lago è un violino, il mare l’intera orchestra,
Il lago è una pioggerellina primaverile, il mare un temporale.

Io sono lago e sono mare.

Categories: pensieri

fantarealtà

Mercoledì, 10 Agosto 2005 Lascia un commento

Cavalli alati al galoppo su un filo di sogni
Ogni battito d’ali una cascata di stelle
c
a
d
e
n
t
i

Attorno pagliacci che ridono di sè stessi
sospesi nella schiuma dei nostri pensieri.

Giocolieri, acrobati e la musica della banda del paese.

Profumo di colori

Girasoli che seguono me

Coriandoli, stelle filanti, stelle cadenti, zucchero filato, zucchero cadente.

Gente, bambini, risate, URLA.

Inquietante allegria psichedelica.

Fantarealtà.

Deliri.

Categories: pensieri

Pelle su pelle

Martedì, 2 Agosto 2005 Lascia un commento

Respiro a un millimetro dalle tue labbra il tuo desiderio.

Corpi nudi

menti nude

piene di noi.

Pelle ancora umida nella penombra di una piccola lampada

riflette i tuoi fremiti.

Pelle su pelle Corpo su corpo

Le mani si intrecciano, le lingue si cercano, si assaporano,

si gustano voracemente

mai sazie di noi.

Assaporo i tuoi seni, gusto le tue gambe,

goloso del tuo piacere,

avida di provarlo.

Labbra carnose si aprono in un gemito ad ogni spinta.

I miei fianchi tra le tue gambe,

le mie mani sui tuoi fianchi.

I miei occhi nei tuoi occhi,

il respiro è lo stesso.

Godi di me, piena di me.

Godo di te, avvolto di te.

Categories: poesia